Il tavolo di concertazione dell’Intesa Programmatica d’Area IPA “Sistema Polesine” si è riunito nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio.
Oltre alla Provincia di Rovigo - presiede il tavolo e ha ospitato l’appuntamento - con il presidente Enrico Ferrarese supportato dagli Uffici Tecnici e all’azienda di servizi strumentali in house AS2, in qualità di soggetto referente e rappresentata dal membro del CdA Mauro Rossin e da Marco Montagne e Paolo Talò della nuova Unità Dirigenziale, erano presenti (alcuni anche collegati da remoto) 39 dei 77 soggetti ammessi al tavolo, di cui fanno parte Comuni, associazioni sindacali e di categoria, i Gal Adige e Delta Po, il Parco e il CUR. La seduta seguiva di alcuni mesi di lavori dell’1 dicembre scorso, quand’erano state approvate all’unanimità le modifiche al vecchio documento programmatico datato 2004, presupposto fondamentale per la conferma dell’Intesa stessa da parte della Regione.
Tre le linee strategiche progettuali oggetto di presentazione dell’incontro, che aveva l’obiettivo di portare all’attenzione del gruppo permanente, le direttrici su cui si focalizzerà il lavoro dei prossimi mesi: si tratta di welfare e sociale, infrastrutture/turismo e marketing territoriale, ambiente e territorio, attività produttive e sviluppo economico, che rientrano tra gli ambiti individuati della legge regionale 35/2001 quali possibili destinatari di finanziamento, e che si intende far approvare in un’appendice al Documento Programmatico d’Intesa entro l’estate. Nella sua relazione, Il presidente della Provincia di Rovigo ha parlato non a caso di “avvio di un processo di concertazione che si fonda su tre pilastri, base di una visione programmatica di sviluppo futuro che punta su una volontà condivisa e poggia su uno strumento che ha la capacità di intercettare fondi e finanziamenti per realizzare gli interventi”.
Nel dettaglio il primo punto riguarda le stazioni fluviali, zone di sosta che rappresenteranno un portale di accesso ai territori e che, in virtù dell’intermodalità (connessione terra-acqua), potranno metter in collegamento anche le realtà vicine e non bagnate dall’acqua, in un meccanismo virtuoso destinato quindi a coinvolgere tutti alla luce anche del recente allargamento della Riserva Biosfera MAB Unesco “Po Grande”.
La seconda linea guarda al welfare e ai servizi di prossimità, puntando a nuovi hub del sociale: l’intento è quello creare una rete provinciale di presìdi territoriali di prossimità finalizzati a ridurre la frammentazione dei servizi e a garantire un accesso più equo alle opportunità e risorse ai bisogni della popolazione, in particolare per i territori periferici e maggiormente interessati dai fenomeni di spopolamento e isolamento; a chiudere la serie, la terza e linea di indirizzo che si intende inserire nel documento riguarda lo sviluppo economico, con particolare attenzione alle infrastrutture e che partirà da una mappatura delle varie vocazioni territoriali per individuare necessità e urgenze dei vari luoghi.
Il cronoprogramma: entro il 31 luglio prossimo le parti dovranno far pervenire eventuali suggerimenti o integrazioni alle schede e l’ordine di priorità delle proposte che poi saranno oggetto di approvazione da parte del tavolo di concertazione IPA tra fine agosto e i primi di settembre, termine entro il quale usciranno i bandi regionali su cui candidare le progettualità strategiche del territorio.

